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Collegare un proprio connettore

Un proprio sistema viene collegato come connettore: un servizio che offre un numero contenuto di strumenti e dietro di essi richiama l’interfaccia del Suo sistema. Viene creato e abilitato nel pannello di amministrazione, senza accesso al server.

  • Il nome tecnico. Con questo nome il connettore funziona nella Sua istanza. In seguito non si lascia cambiare tanto facilmente. Lo scelga quindi parlante e duraturo.
  • L’indirizzo al quale il connettore parla MCP. Il servizio deve essere raggiungibile dalla Sua istanza.
  • Le credenziali di accesso al sistema di destinazione. Non vanno mai in chiaro nella configurazione, bensì esclusivamente come riferimento a una chiave depositata.
  • L’account dietro le credenziali di accesso. È il vero confine dei dati. Nel sistema di destinazione gli dia esattamente i diritti ed esattamente gli ambiti di cui il caso d’uso ha bisogno, vedere Schemi per i connettori.
  • Una breve istruzione in prosa su quando questo strumento debba essere usato e su che cosa non sappia fare. Viene inserita solo quando il connettore è attivo e migliora sensibilmente la percentuale di successo.

Esistono server pronti all’uso per molti prodotti. Poiché MCP è uno standard aperto, produttori e comunità pubblicano connettori per il software più diffuso. Cerchi il nome del prodotto insieme a «MCP server». Per i sistemi con una propria interfaccia di programmazione è probabile che qualcuno abbia già costruito il ponte.

Può costruirsene uno. Un connettore è un piccolo servizio che offre una manciata di strumenti e dietro di essi richiama l’interfaccia del Suo sistema. Per uno scopo limitato, per esempio «cinque interrogazioni in lettura sulla nostra applicazione gestionale», è un compito gestibile. Un ponte costruito deliberatamente stretto pesa sul contesto molto meno di un server pronto all’uso con cento strumenti.

Verifichi un server altrui prima di collegarlo. Un connettore ottiene accesso ai Suoi dati, non è una formalità. Quattro domande:

  1. Quali strumenti espone? Legga l’elenco per intero. Gli strumenti di scrittura di cui non ha bisogno sono puro rischio e costano per giunta contesto.
  2. Esiste una modalità di sola lettura? Un interruttore che disattiva nel codice gli accessi in scrittura vale nettamente di più del proposito di non usarli.
  3. È adatto a più utenti? I connettori che si ricordano uno stato attraverso più chiamate non funzionano in modo affidabile nell’esercizio multiutente.
  4. Dove stanno le credenziali di accesso e com’è la licenza? Un connettore che detiene esso stesso delle chiavi appartiene esclusivamente alla rete interna.

Il risultato di questa verifica può benissimo essere «lo costruiamo noi», soprattutto quando un server pronto all’uso offre, oltre alla lettura, anche riavvii, esecuzioni di script o modifiche in scrittura e questo non si lascia disattivare. Come si ritagli un ponte stretto è descritto sotto Schemi per i connettori.

Un connettore creato non è ancora un connettore abilitato.

Verifichi l’abilitazione alla fine con due persone di prova con diritti diversi. Se entrambe vedono la stessa cosa, il Suo confine dei diritti non sta funzionando.

  • Uno strumento segnala «accesso negato». Non è un errore, è la regola dei diritti. Verifichi le abilitazioni per la persona interessata, vedere Diritti e abilitazioni.
  • Il connettore non risponde. Verifichi anzitutto se il servizio sia raggiungibile dalla Sua istanza, e poi le credenziali di accesso depositate per il sistema di destinazione.
  • I singoli passi di verifica sono descritti nella guida allegata alla Sua fornitura. Essa riporta anche il test di collegamento, che verifica un collegamento indipendentemente dai diritti.