Backup e migrazione
Backup e migrazione vanno insieme: tecnicamente una migrazione non è altro che un backup sulla macchina vecchia e il suo ripristino su quella nuova. Per entrambi il pacchetto di fornitura contiene gli strumenti necessari.
Che cosa viene salvato
Sezione intitolata “Che cosa viene salvato”Un backup deve comprendere l’intero stato di un’istanza, e soltanto lo stato. Ne fanno parte il database con i contenuti dell’istanza, i file caricati e la configurazione con i suoi segreti. I segreti ne fanno parte necessariamente: senza di essi una parte del database resta illeggibile anche dopo un ripristino completo.
Non è necessario salvare ciò che si può ricavare di nuovo da questo stato. Tali dati derivati si ricostruiscono da soli dopo un ripristino. Nemmeno i registri di runtime sono uno stato.
Eseguire backup regolari
Sezione intitolata “Eseguire backup regolari”Il backup si predispone una volta e in seguito procede a orari programmati, con una regola di conservazione che fa scadere i vecchi stati dopo un termine stabilito. Con quale frequenza si esegua il backup discende da una sola domanda: quanto lavoro può andare perso nel caso peggiore?
Il restore e i suoi effetti
Sezione intitolata “Il restore e i suoi effetti”Un ripristino è distruttivo. Sostituisce lo stato attuale dell’istanza con lo stato del backup; tutto ciò che è nato da allora va perduto. Il percorso che vi conduce richiede perciò una conferma esplicita. Tratti un ripristino come un intervento consapevole e non come un gesto di routine.
Migrazione su un nuovo server
Sezione intitolata “Migrazione su un nuovo server”Una migrazione passa attraverso un backup dell’istanza vecchia, la predisposizione della nuova macchina e l’applicazione di quello stato. Tre punti decidono la riuscita:
- I segreti dell’istanza esistente vengono ripresi e non rigenerati.
- La nuova istanza viene verificata prima della commutazione, non dopo.
- Tra il backup determinante e la commutazione non si deve continuare a lavorare, altrimenti proprio quel lavoro mancherà sul nuovo server.
La copia del backup che viene trasportata per la migrazione contiene segreti e contenuti dei clienti. La cancelli dopo la migrazione; resta soltanto il backup regolare.
Due raccomandazioni che contano davvero
Sezione intitolata “Due raccomandazioni che contano davvero”- Provare una volta il ripristino, prima di farvi affidamento. Un backup che non è mai stato ripristinato è un’ipotesi, non un backup. La prova va fatta su una macchina di prova, non sul sistema produttivo.
- Replicare il backup fuori dal server. Una copia sulla stessa macchina protegge da una cancellazione accidentale, non dalla perdita della macchina. Poiché un backup contiene segreti, può finire in un cloud soltanto cifrato e mai in un repository.