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Configurazione

Kisuno si configura in tre punti. Sapere quale punto è responsabile di che cosa, e quale livello prevale in caso di conflitto, Le risparmia lunghe ricerche.

Livello Punto Contenuto Quando ha effetto
Infrastruttura e segreti File di ambiente dell’istanza Indirizzi, chiavi, parametri di esercizio dopo un riavvio dell’applicazione
Comportamento del prodotto librechat.yaml Schede dei modelli, interfaccia, connettori, registrazione dopo un riavvio del servizio di chat
Sovrascritture di runtime Pannello di amministrazione, pagina «Konfiguration» (configurazione) le stesse impostazioni di prodotto, per istanza, ruolo o gruppo subito, senza riavvio

Il file di ambiente nasce durante l’installazione da un modello commentato in ogni sua parte. Per ciascun valore vi è indicato a che cosa serve.

Un valore impostato nel pannello si colloca al di sopra dello YAML. Il pannello scrive i suoi valori nel database, l’applicazione li legge alla chiamata successiva ed essi sopravvivono a un riavvio. Lo YAML resta lo stato di partenza, che vale finché non esiste alcuna sovrascrittura.

Nel pannello lo si riconosce da due dettagli: le sezioni con una sovrascrittura attiva riportano il badge «aus DB-Override» (da una sovrascrittura nel database), e accanto a ogni campo sovrascritto si trova un’icona per rimuoverla.

Per le schede dei modelli vale in aggiunta una cascata propria: gruppo prima del ruolo prima della base. I diritti sugli strumenti, invece, appartengono all’editor dei ruoli e non alla configurazione; nella scheda «Funktionen» (funzioni) verrebbero scartati lato server.

Il blocco interface nello YAML determina che cosa è visibile nell’interfaccia: il selettore dei modelli, la ricerca web, la ricerca nei file, l’esecuzione di codice, le preimpostazioni, i segnalibri e il pannello dei parametri. Le funzioni i cui presupposti non sono soddisfatti sono deliberatamente disattivate allo stato di consegna: un pulsante visibile e senza effetto è peggio di nessun pulsante.

Due regole sono qui importanti:

  • Il blocco è globale. All’avvio i valori vengono scritti in tutti i ruoli. Una differenza tra i ruoli non è quindi rappresentabile nello YAML. Se uno strumento deve essere abilitato per un solo ruolo, ometta il campo dallo YAML e lo imposti nell’editor dei ruoli del pannello di amministrazione.
  • Gli elenchi di capacità sostituiscono invece di fondersi. Chi tocca l’elenco delle capacità degli agenti sostituisce integralmente l’elenco predefinito. Nulla viene unito: tutto ciò che si vuole mantenere va quindi elencato di nuovo.

Per le aziende che desiderano un’interfaccia il più sobria possibile, i comandi di cui hanno bisogno soltanto gli utenti esperti si possono disattivare in blocco.

Il Domain-Lock è il primo passo dopo l’installazione e va impostato prima che l’istanza sia raggiungibile sotto il proprio dominio. Ciò che conta è l’elenco dei domini di posta elettronica consentiti: è esso a decidere chi possa, in generale, creare un account.

L’elenco è depositato nella configurazione dell’istanza; lo stesso elenco Lei lo gestisce nel pannello sotto «Konfiguration» (configurazione), nella scheda «Funktionen» (funzioni), nel campo «Erlaubte E-Mail-Domains» (domini di posta elettronica consentiti). Vale per l’autoregistrazione e per gli inviti: un invito a un indirizzo esterno all’elenco non ha effetto.

Lo si può verificare con una registrazione sotto un dominio estraneo: deve essere respinta.